3, 4 FEBBRAIO
Ho frugato nelle tasche,
ma non ho trovato niente.
Ho chiuso gli occhi allora,
per avere una storia.
L’amore brontola nella mia mente,
ma per ora è un pallido ricordo.
Una ragazza ubriaca di follia
che canta
senza fare caso a quello che dice a quello che fa.
Balla l’inquadratura,
un auto senza comando
a fari spenti nella nebbia.
21 e 22
Non ho paura della veste bianca,
abbi pietà,
e la vita si dischiude.
Non è una domenica come tutte le altre,
la notte s’infiamma,
ognuno scrive il suo nome,
con i colori della luce.
ISTRUZIONI PER NON ODIARE
Ho arrestato la notte,
perché la credevo un’assassina.
Ha sparato nel buio,
ferendo il vostro cronista.
La rabbia di un angelo dolente non fa rumore,
è testimone, senza vedere.
Sento l’arrivo d’una presenza,
l’apertura alare si distende,
per un abbraccio.
Il giudice è risorto,
unica Salvezza,
Ascoltami.
4 CHIACCHERE CON LA PIOGGIA
L’occhio cade sull’immagine,
l’ascolto su una preghiera.
Comincio a cantare
un testo che nasce lento.
Le comparse della mia storia sono i protagonisti d’una poesia,
dove lacrime abbracciano sorrisi,
la testa un cuscino,
i sogni la fantasia
mentre recita in un’illusione.
GOCCIA UNO, GOCCIA DUE
Mi sento sfiorato dal cielo,
un gesto beffardo,
una volta, due volte, tocca il capo.
Gocce d’acqua lavano via un pensiero,
la memoria fruga nello scatolone del passato,
ma non ricorda,
eppure in quell’attimo ormai rimosso io c’ero.
ROMY (?)
La radio parla al cuore,
cantando la tua canzone.
Ho perso il momento
spero,
senza crederci forse tanto,
di recuperare un attimo.
C’è una piccola fiamma nel silenzio
che vorrebbe ancora parlare.
Non spezzerò mai la speranza,
anche se, mentre mi cullo tra le braccia di Morfeo,
mi racconto la verità
che l’occhio abbagliato di luce
non riesce a guardare.
Tutto sembra andare veloce,
ma in ogni vetrina in cui mi specchio
c’è il tuo e non il mio di riflesso.
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