May 7, 2008

Congratulazioni Mr Bryant, MVP!

La vita di un campione è fatta di vittorie e sconfitte. Ora nel momento del suo più grande trionfo individuale ripercorriamo la storia di Kobe In cinque puntate gli ultimi anni della sua storia dalle stalle alle stelle.

(PRIMA PUNTATA) Stagione ‘03/’04 SANTO O PECCATORE?

Nel bene o nel male parleranno sempre di Te. Di quelli come Te che al contrario di noi comuni mortali hanno il dono di elevarsi sopra le teste e di volare alti, molto alti fino a dove neanche a Icaro è riuscito, fino a toccare il sole. È nel tuo destino essere acclamato nel momento del trionfo, sentire gridare il Tuo Nome a gran voce
“ KOBE!, KOBE!, KOBE!, KOBE!, KOBE!, KOBE!, KOBE! „
È nel tuo destino attirare a Te persone come il miele le api, è nella nostra natura di comuni mortali, non frenare l’istinto e pungerti. Le unghie si mostrano affilate, le bocche sbavano, assetate da una voglia di rivincita. Alcuni chiamano la nostra INVIDIA. Il tuo giovane e potente corpo è una tentazione troppo forte al peccato…

Cercavi rifugio nella palestra, le chiavi, dai tempi del liceo, il custode te le lascia senza esitare, tornavi a ricordare quando per Te esisteva solo il basket. L’incidente era passato da pochi giorni, quel foglietto con in cima il Tuo nome cominciava a passare di mano in mano fino alla prima pagina di tutti i giornali, ma Tu non ci volevi pensare, Tu volevi solo giocare, tornare a rifugiarti nella partita. E dire che ne hai vissute di esperienze, più di quelle di otto uomini in cento anni di vita. Hai conosciuto il mondo, allevato sin dalla nascita alla curiosità, al successo, Ti sei programmato per raggiungere il Numero Uno. Avevi l’ambizione di farlo cadere di prenderne il suo posto, volevi volare ancora più in alto di Jordan. Alcuni sostengono che abbiano voluto fartela pagare, a qualcuno non è piaciuto il tuo affronto, o, forse, semplicemente, era già tutto scritto. Un nome, un destino. Kobe, nome preso da quello di una bistecca, che Tuo padre quella sera al ristorante nel menù abbia visto il tuo futuro? Forse sapeva saresti diventato come carne da macello? Gli occhi gonfi di pianto di fronte alla Tua bella Vanessa, Ti tiene la mano, mentre gridi la rabbia nei confronti di Te stesso, non sembra portare rancore. Ma come pensi possa sentirsi una donna mentre il suo uomo confessa l’adulterio? Perché Ti difende, sa qualche segreto che ancora Tu nascondi? Non vuole perdere quella Bella Vita?
Fedeltà e lealtà, lo hai ammesso Tu stesso, sono andati perduti dal Tuo codice personale, ma come hai potuto resistere a tutte le barbie di L.A., a Hollywood dove tutto sembra così sexy…cosa ti ha portato a cedere a questa, non meglio di altre, giovane fanciulla, doveva essere una pura formalità, erano così pesanti per Te due giorni e due notti lontano da casa?
È proprio vero i Lakers conservano tutte le migliori qualità di Hollywood:
INVIDIA EGO SCANDALI
Ora sei in trappola, smarrito in un triangolo maledetto, Tu, Lei, i Media. E se poi ci sono di mezzo un mucchio di soldi, il sesso…
Ogni mattina cronisti accaldati, a caccia di confessioni, di segreti tenuti nascosti, si lasciano un po’ andare, un ospite nelle pagine non va mai però sporcato troppo di fango, né troppo difeso, se non c’è la chiara verità, il meglio è sempre star nel mezzo, perché c’è sempre il momento in cui la situazione può cambiare. Nelle loro parole passa anche un po’ della Tua sorte. Sudano, ma non possono perdere tempo, le scadenze sono i secondi. Arrivare in ritardo sugli altri giornali può significare bersi la carriera. Ma chi ha mai saputo qualcosa di Te? Tu avevi una maschera. Quei pochi che ti hanno frequentato, amici di scuola, amici d’infanzia Ti definiscono così:
“ Lo conosco bene, esisteva solo il basket per lui, perfetto manager di se stesso, ma non so cosa sia successo quella sera… speriamo si risolva tutto al meglio.”
Santo o peccatore?
La favola è finita, la luna di miele con tanta gente è ormai terminata. I Tuoi sponsor Ti hanno chiuso in un recinto, un cavallo vincente dimenticato in fondo alla stalla perché ormai zoppo.
Giungono in migliaia alla prima udienza, migliaia, come le richieste per visitare il nuovo luogo di culto. Ognuno sfoggia il suo abito migliore, si avverte l’arrivo di un nome importante.
Quelle grida ancora –“ KOBE!, KOBE!, KOBE!” – attraversano l’aria. La valigia del tuo avvocato è già voluminosa, i piani per la strategia cominciano a maturare. L’avvocato Ti dice di non dire una parola, di tenere il capo alto per strada, ma in aula piegato. Bisogna scoprire anche i minuscoli dettagli di chi è costei, questa ragazza di cui si può mostrare al massimo le spalle, la grande meretrice. L’accoglienza travolgente, in questo momento sei un Dio che dall’Olimpo è sceso, sei uomo, sei bestia. Tanto rumore per nulla almeno al momento, ma la storia ha qualche buco di sceneggiatura, che qualcuno dovrà pure spiegare. Era una notte, una notte come ne hai già vissuto tante in una stanza d’albergo. L’ascensore si aprì, la porta si chiuse…è qua che la mia storia s’interrompe. Quando il prossimo 24 Marzo dovrai incontrarla di nuovo, questa volta in un tribunale però, che cosa proverai? Fare previsioni su come andrà a finire tutto è come scrivere sull’acqua, ora la parola è alla giuria, ma prima signor avvocato, mister Bryant concedetemi ancora cinque minuti…
Imputato si alzi in piedi. Preferirei si approcciasse al mio cliente in altro modo.
Sa ho sempre desiderato dirlo.
A) Doveva studiare legge invece che giornalismo allora!
Mr Bryant, le capita mai di sudare freddo guardando una puntata di Oz*?
A) Continua con la sua insolenza! Guardi che è un favore che faccio alla sua carriera di giornalista quello di concederle qualche minuto con il mio assistito.
K) È sempre facile fare gli spiritosi quando non è la propria vita quella su cui si scherza.
Mi scusi d’ora in avanti avrò un approccio più serio. Bill Russell, al termine della sua carriera
NBA disse:
“ Una volta lasciata la pallacanestro non potevo sperare di trovare il paradiso, perché qualsiasi cosa avrebbe rappresentato un passo indietro.”
Ora che la sua carriera, la sua vita, sono in bilico cosa pensa di trovare nel suo futuro?
A) Il mio cliente a domande come questa preferisce non rispondere.
K) Il Basket.
Sono mesi che Lei va avanti e indietro tra Los Angeles e il Colorado per le udienze del processo. Quando ritorna fa una doccia, dorme poche ore, entra in campo e segna una media di trenta punti, come fa?
K) Mi rimetto la mia armatura gialla! È la sfida che porta fuori il meglio di me.
Cosa farà quando sarà finito il rifugio della partita?
K) Mi rilasserò…mi godrò il tempo libero.
Pensa ce ne sarà molto nel suo futuro?
A) ricomincia…
Mi scusi, mi scusi…
Quali emozioni l’avvolgono nello spogliatoio, quando è lì, con la testa tra le mani, isolato nei suoi pensieri?
K) Molteplici, ma so cosa vorrebbe che le dicessi, e invece non lo farò sa perché?
No, me lo dica…
K) Perché non sono preda di paure, non vivo nel terrore del giudizio costante, Io al mattino mi posso alzare e guardarmi nello specchio sereno, posso andare in giro a testa alta, perché ho una coscienza.
Posso raccontarle una storia che mi ha detto un mio amico?
A) Mi raccomando niente trucchi, non si entra nel personale.
Promesso!
K) Prego faccia pure.
Allora la storia comincia il giorno del suo fermo…
A) Obiezione! Mi scusi mi sono fatto prendere… ma allora non ascolta? Niente di personale!
Per favore! Mi lasci terminare. Dicevamo, quel giorno il mio amico era in cucina a preparare la cena quando arriva suo figlio di sette anni che gli dice:- “Papà cosa ha fatto Kobe?”- È uno dei tanti suoi piccoli ammiratori. Come glielo spieghiamo, senza turbarlo, senza fargli perdere la fiducia in Lei, come? Con i numeri?
K)……………………………………………………..
Mi sembra di capire che spera sia il tempo a rispondere per Lei?
K) Il tempo che verrà darà delle risposte, Io per ora posso solo sperare che continui a fidarsi di me.
Sa perché le ho chiesto questo?
A) Già, perché lo ha chiesto?
K) Perché?
Perché la prima cosa che ha pensato il mio amico alla domanda di suo figlio è stata: “Kobe dimmi che non è vero.” Il figlio aveva Lei come modello, ora questa responsabilità ricade di nuovo per intero su di lui come padre. Cosa si sente di dirgli al mio amico?
A) Sarebbe un po’ ora che ognuno si prendesse le proprie responsabilità. Il mio cliente le sue, il suo amico quelle che gli spettano.
K) Non saprei veramente cosa dirgli…
Pensa ci sarà un finale in stile Hollywood per la sua storia?
K) ho fiducia nel sistema giudiziario americano.

IL FATTO
Il 30 Giugno 2003, mentre si trovava nel Colorado per un intervento al ginocchio, è stato accusato di violenza sessuale dall’impiegata alla reception dell’albergo dove era ospitato. Kobe non ha mai negato che ci sia stato un rapporto sessuale tra i due, si è però sempre dichiarato innocente dall’accusa di violenza.

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