Padre perdona.
Camminiamo per le Tue Terre e non ti ascoltiamo. Sento le voci lontane, la natura si dispera ma il suo è un grido muto, e Noi siamo sordi. Siamo ipocriti che ci facciam vedere solo un giorno nelle piazze. Ogni giorno è un nuovo inizio per un mondo migliore ma ogni giorno Noi facciamo un passo indietro.
Padre perdona.
Arriva la tempesta, Noi diamo la colpa a questo o quello, ma i colpevoli siamo Noi.
Padre perdona.
Dei tuoi pascoli abbiam fatto strade di cemento, dei tuoi fiumi macchie d’olio, guardiamo il cielo e anche li siam pronti a sporcare.
Il cantante canta il suo motivetto con un bel ritornello “ RIDUCI, RIUSA, RICICLA” quanti han voglia di attuarlo?
Caro Mr Dolan, da quanto tempo non gira liberamente per la città?
Non sente più niente, da tanto forti sono i fischi. Gli anni passano ma resta prigioniero di questa melodia maledetta dall’andamento triste. Purtroppo per Lei gentile Signor anche se il mondo è pieno d’avvenimenti, e a New York basta un attimo perché un evento accada, i Knicks hanno un posto speciale nella stampa locale. La penna intinta nel curaro lascia profondi segni sul suo umore mattutino, ma se la sente lei di condannarli, di questa squadra c’è ben poco da salvare. Tutti vi deridono, ma in cuor suo lo sa, la maggior parte lo fanno per affetto. Piange rabbia il cuore a veder ridotto così un grande amore. Sulla scena dell’incubo ha chiamato Mr Walsh, colui che dovrebbe lavar via ogni traccia di peccato senza lasciar ricordo, che il cielo ne abbia riguardo, non voglia fare anche di lui un pessimo attore in questo film orribile. Lo lasci lavorare questo buon uomo, taglierà via da abile sarto qualche figurante, e dal draft cercherà di far spuntare qualche campione.
Alla fine s’è lasciato dopo anni di alti e bassi col suo fidato Thomas. Per carità non si guardi indietro, è la scelta giusta, speriamo non tardiva, per il bene della società. Quel benedetto ragazzo di Isiah ne aveva fatte fin troppe di mattane per lasciare passare ancora oltre. Mancava veramente poco perché i Knicks diventassero come i Cavaliers di qualche annata passata o come i Clippers d’ogni stagione buoni solo per le barzellette. Il Madison continua a mostrare la sua fede, è sempre in cerca di qualche emozione, son troppi anni che aspetta l’ultimo secondo per vedere se cambia il finale. Sono un’opera particolare questi Knicks, l’amore non basta, per modificare la musica bisognava cambiare, smetterla di continuare a scavare. Come è stato per i Celtics sia per i Knicks.